
Questa settimana siamo orgoglioni :) di ospitare nella nostra rubrica un sugoso mixtape correlato da un bel botta e risposta con BIRDEE al quale abbiamo fatto un po di domande,quindi stop al televoto leggetevi l intervista e pompatevi sto mix all inverosimile.
Come nasce il progetto birdee ed a cosa si ispira il nome?
Il progetto Birdee nasce poco più’ di 2 anni fa – dalla constatazione che dopo l’elettro “menona” e la fidget era tornata la voglia di un po’ di melodia e di funk con il quattro quarti senza troppo cheese. Allora mi ci sono buttato dentro di brutto, essendo sempre stato appassionato di funk e disco. All’epoca ero in Australia e – proprio mentre stavo pensando al nuovo progetto mi sono ritrovato a passare davanti a un club che si chiama Birdee’s a Brisbane. Il nome mi e’ piaciuto e ho deciso di appropriarmene!
Progetti in lavorazione e futuri ?
Conclusi – negli ultimi mesi ho fatto svariate uscite su Southern Fried, tra cui un remix per The Whip e uno per Vato Gonzalez. E’ appena uscito il mio nuovo singolo Discooo e ho da poco ultimato una collaborazione con i Fire Flowerz – due tracce di cui siamo davvero entusiasti e che spero usciranno prestissimo! In più’ ho in ballo un paio di remix che sto ultimando.
Spiegaci brevemente il tuo set up audio
Il mio set up e’ davvero abbastanza minimale! Macbook Pro sul quale gira Logic, scheda audio Apogee Duet, Monitor Dynaudio BM6A – Roland Juno 106 e SH 101 per l’analog touch!
Le plug in di quale non puoi fare a meno?
in generale uso molto i plug interni di logic, poi nelle mie session c’e’ sempre native instruments battery, uso molto spesso anche Soundtoys Filter Freak e Sugarbytes WOW.
Quando arrivi al mix finale dove si concentrano maggiormente i tuoi sforzi ?
Hmmm bella domanda, in realtà’ ogni mix e’ diverso! Pero’ direi che l’incastro perfetto cassa/basso e’ sempre una delle cose più’ difficili da realizzare!
quali sono i tuoi idoli / mostri sacri e a chi ti ispiri maggiormente sia a livello di sound che di idee.
Sono sempre stato un fan del funk e quindi ti devo dire George Clinton e Prince! Oggi come oggi beh, Switch mostro sacro assoluto a livello di produzione. Armand Van Helden riesce sempre ad essere fresh. Dai Crookers credo tutti abbiano imparato qualcosa. In Italia senza dubbio Reset!, His Majesty Andre, Keith & Supabeatz, Fire Flowerz e Speaker Bomb. E Riva Starr che negli anni ha fatto delle grandi cose!
Dato che sei in tour per l Australia qual è la gig che piu ti è rimasta impressa.
Sicuramente quella di sabato scorso al World Bar di Sydney, la gente era presa benissimo – una di quelle situazioni in cui puoi suonare più’ o meno quello che ti pare senza troppi problemi…Australia knows how to party!!!!
come è nata blowing up la collaborazione coi Reset ?
All’epoca del mio secondo singolo Musik avevo chiesto a Kikko di Woot Records di contattare Reset! per un remix, visto che le loro cose mi piacevano un sacco. All’epoca erano troppo impegnati per fare un remix, ma la traccia gli era piaciuta molto! Così’ siamo rimasti in contatto e quando sono venuti a suonare a Londra ci siamo conosciuti e siamo diventati amici…allora in occasione di una delle loro date Londinesi ho trascinato in studio prima Rocco, poi Mace…e la traccia l’abbiamo finita tutti assieme a Milano qualche settimana dopo.
Come lo vedi questo nuovo filone Turbofunk legato a delle radici musicalmente solide insieme alla nuova scena electro che molte volte lascia a desiderare in quanto ad originalita.
Lo vedo bene, vedo la gente che balla, che se lo gusta…e’ una cosa partita soprattutto dall’italia, e non a caso la dance italiana storicamente ha sempre avuto una sua importanza. Spero che continui a crescere!